Benessere

BMI o IMC: Indice di Massa Corporea, cosa è

obesita girovita

Prima di tutto chiariamo le differenze tra BMI e IMC: nessuna! Sono due modi di definire l’Indice di Massa Corporea che in italiano è maggiormente noto come IMC, mentre in lingua anglosassone come BMI ossia body mass index.

Nel 1980 il 14% degli adulti di età superiore ai 20 anni erano considerati obesi. Ad oggi questa percentuale è arrivata a circa il 30%. Considerando che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riferisce che l’obesità, a livello mondiale, è più che raddoppiata dagli anni ’80, la questione assume una priorità massima. L’OMS classifica attualmente i pesi delle persone in base al valore dell’indice di massa corporea (BMI). La misurazione del BMI  è formulata in base al peso e all’altezza, ma esiste, tuttavia, una controversia riguardo questo tipo di misurazione, poichè si tratta di comprendere come fattori che determinano la composizione corporea (sesso, età, etnia) influiscano sul peso. Infatti, il grasso corporeo non è l’unica cosa che fa sì che qualcuno sia più pesante di altri a parità di altezza. Fattori come la massa muscolare, la densità ossea e persino la ritenzione idrica influiscono sul peso di una persona. Alcuni credono che, poiché le misurazioni del BMI ignorano questi aspetti, le persone che risultano essere atletiche o che hanno un’elevata massa muscolare tendono a essere categorizzate come in sovrappeso, nonostante abbiano uno stile di vita sano e un basso rischio per le malattie legate all’obesità.

D’altra parte, il grafico BMI standardizzato è ancora considerato un utile strumento di sanità pubblica per monitorare i cambiamenti nel peso in una persona, nonché uno strumento per la sanità per monitorare i progressi nell’affrontare una vera e propria “epidemia di obesità”.

La ricerca dimostra che più alto è il tuo indice di massa corporea, maggiore è il rischio di alcune malattie, alcune persino mortali, come malattie cardiache, ipertensione, diabete di tipo 2, problemi digestivi, reflusso acido, calcoli biliari, problemi respiratori, apnea del sonno e alcuni tipi di cancro.

Di seguito i pro e i contro del calcolo e del monitoraggio dell’indice di massa corporea e consigli su come mantenere una massa muscolare più sana e magra.

Qual’è il BMI corretto

L’indice di massa corporea è un indicatore del grasso in un individuo, calcolato in base all’altezza e al peso. Si applica a uomini e donne adulti e di tutte le età. In un individuo adulto il punteggio BMI non dovrebbe cambiare drasticamente invecchiando.

Per i medici le misurazioni del BMI sono utilizzate come una valutazione chiave per determinare il rischio di obesità. Insieme al BMI, gli altri strumenti per valutare questo rischio sono: le misurazioni della circonferenza della vita, il controllo del colesterolo e i livelli di zucchero nel sangue, che risultano essere fattori di rischio significativi per malattie e condizioni associate all’obesità.

Il grafico BMI: che cos’è e come è stato sviluppato

È stato lo studioso belga Adolphe Quele, morto nel 1984, a proporre per la prima volta il calcolo del BMI.

Il calcolo, dunque, si basa sulla seguente equazione:

BMI* = 70 altezza / (1,75 peso)2 = 22,9 kg/m2

Categorie di massa corporea

  • Sottopeso = un punteggio BMI inferiore a 18,5 (notare che alcuni esperti ritengono che questo numero dovrebbe essere più vicino a 19, in quanto un BMI di 18,5 è molto raramente un valore salutare per la maggior parte degli adulti).
  • Peso normale = punteggio BMI tra 18.5-24.9.
  • Sovrappeso = BMI tra 25-29,9.
  • Obesità = BMI di 30 o maggiore.

Alcune critiche legate al grafico BMI includono:

  1. L’indice di massa corporea può sovrastimare il grasso corporeo negli atleti

Probabilmente la più grande critica al grafico BMI è che non considera la composizione corporea individuale. Gli studi dimostrano che ci sono anche differenze etniche significative quando si parla di composizione corporea. Ad esempio, le persone di origine asiatica o africana possono essere geneticamente di dimensioni inferiori rispetto ad altre, come quelle di origine ispanica o nativa americana. I sondaggi hanno rilevato che afroamericani e ispanici riportano un BMI significativamente più elevato rispetto ai loro coetanei caucasici, quelli di origine asiatica invece, hanno BMI più bassi rispetto alla maggior parte delle altre etnie.

  1. L’indice di massa corporea può sottostimare il grasso corporeo negli anziani che hanno perso massa muscolare

Gli adulti più anziani perdono naturalmente un po’ di massa muscolare mentre invecchiano, il che può portare ad una perdita di peso o ad un aumento di peso a seconda dello stile di vita della persona. Mentre una ridotta massa muscolare potrebbe significare perdita di peso e quindi un punteggio BMI inferiore.

  1. Sovrappeso

Un altro argomento controverso nel campo della ricerca sull’obesità è che alcune ricerche suggeriscono che gli adulti in sovrappeso (ma non quelli considerati molto obesi) potrebbero non essere necessariamente meno sani di soggetti che sono nella norma BMI.

Regole da seguire per migliorare il proprio IMC

L’approccio migliore è quello di concentrarsi su abitudini più salutari – ossia esercizio fisico e alimentazione.

Prestare attenzione al grasso viscerale

Una bandiera rossa a cui prestare attenzione è l’accumulo di grasso intorno alla vita, così come un improvviso cambiamento nel peso (o punteggio BMI). L’eccesso di grasso intorno alla vita può essere un segno pericoloso, che risulta essere un fattore di rischio per molte malattie. Il grasso viscerale è tecnicamente eccesso di accumulo di tessuto adiposo intra-addominale in altre parole, grasso profondo che viene immagazzinato ulteriormente sotto la pelle rispetto al grasso della pancia sottocutaneo e che può avvolgere gli organi vitali, inclusi fegato, pancreas e reni. Se la maggior parte del grasso si trova intorno alla vita (piuttosto che ai fianchi), si ha un rischio maggiore di malattie cardiache e diabete di tipo 2.

Oltre a concentrarsi sul peso, controllare, anche,  i seguenti paramentri:

  • alta pressione sanguigna (ipertensione),
  • colesterolo LDL alto (colesterolo cattivo),
  • colesterolo HDL basso (colesterolo  buono),
  • trigliceridi,
  • glicemia (zucchero).

Ridurre altri fattori di rischio per l’obesità

Tenere presente che fattori di rischio per malattie legate all’obesità, come diabete o problemi cardiaci, includono anche:

  • avere una storia familiare con questi problemi,
  • vivere uno stile di vita sedentario  (poca attività fisica),
  • fumare sigarette,
  • esposizione alla tossicità di altri agenti (inquinanti e polveri sottili ad esempio),
  • elevate quantità di stress,
  • diete elaborate.

Considerazioni finali sul grafico BMI

BMI misura il grasso corporeo di un individuo calcolato in base all’altezza e al peso.

Secondo il grafico BMI si intende:

  • sottopeso = un punteggio BMI inferiore a 18,5;
  • peso normale = punteggio BMI tra 18.5-24.9;
  • sovrappeso = BMI tra 25-29,9;
  • obesità = BMI di 30 o maggiore.

I limiti di affidamento sulle misurazioni del BMI includono la mancata presa in considerazione della struttura corporea o della massa muscolare, etnia, genetica, età avanzata, sesso o altri fattori di rischio come i livelli di colesterolo.

Le alternative all’utilizzo di punteggi BMI, sono: abitudini più salutari, riduzione del grasso corporeo vicino alla vita, mantenimento della massa muscolare magra e controllo di glicemia, pressione sanguigna e trigliceridi.

Sull'autore

Paula

Mi chiamo Paula Calotti e sono nata a Rio De Janeiro, in Brasile. Mio padre è di Mantova, città in cui attualmente vivo, ma in me scorre sangue latino. Sono cresciuta con carne e capoeira, ho praticato tante altre arti marziali e giro per il mondo visitando fiere del fitness. Sono una personal trainer, ballerina di salsa nel tempo libero e fitness model per riviste di settore e brand d'abbigliamento sportivo. Ho aperto questo blog per raccontarvi della mia passione per la cura del corpo e della mente. La felicità parte proprio da qui.

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