Benessere

Essere felici: la vita non è una gara con gli altri

Essere felici

Molto spesso pensiamo che la nostra felicità posso appartenere a fattori esterni, siamo in continua lotta per emergere rispetto a qualcuno o qualcosa, ma alla fine non è cosi. Chi pensa che la strada per la felicità sia una corsa a chi arriva prima, a chi fa di più, a chi lo fa meglio, sta solamente seguendo un’altra strada, che è quella del successo. Spesso le due cose non sono collegate, anzi, rincorrere un obbiettivo alcune volte ci fa perdere di vista alcune cose basilari, viceversa, cercare una strada per la felicità ci fa dimenticare che nella vita esiste uno schema, dove alla fine tutti si attengono.
Ma come si fa a capire cosa si sta cercando? Alcuni capiscono cosa fare della vita e nella vita fin da subito, ad altri serve tempo e pazienza, chi pensa che nella vita si possa programmare tutto, si sbaglia. Ci sono fattori cosi casuali che determinano episodi e scelte, su cui noi possiamo fare ben poco, per questo prendere la vita come una corsa a premi è la cosa più sbagliata che si possa fare, ma sopratutto la meno utile.

Ma i soldi fanno la felicità?

Questa è la domanda delle domande, l’antitesi di tutto. Ovviamente, un benessere economico, può portare benefici e oggetti, che possono allietare le nostre giornata o magari la nostra esistenza, ma rincorrere i soldi, non è la pratica più esatta per stare bene con noi stessi. Anzi, spesso la ricerca di un posto ben retribuito, di una vita più agiata, ci fa dimenticare di cosa ci ha dato la vita fino ad allora, le relazioni umane, gli affetti, passano in secondo piano quando abbiamo davanti la possibilità di avere una svolta economica. Chi riesce a conciliare le due cose, allora ha fatto centro, ma chi non sa tenersi in equilibrio tra il successo (inteso in termini lavorativi o economici) ed i rapporti umani, non si deve minimamente preoccupare, rientra semplicemente nel 70% delle persone che si trovano in bilico tra la scelta delle due cose. Ma la felicità non può essere intesa solo in termini di rapporti umani, alcune volte per avere uno stipendio sicuro abbandoniamo i nostri sogni, chiudiamo a chiave il cassetto delle buone speranze e ci catapultiamo nel mondo cinico, preferendo avere un benessere o una sicurezza economica, magari facendo un lavoro che non ci piace, piuttosto che perseguire quel sogno nel cassetto, un idea malsana, uno spunto durante una notte insonne, che non ci porterà un ritorno economico, anzi, ma ci darà qualcosa che nessuno potrà capire ne mettere in discussione.

Nella vita ognuno ha un suo tempo

La costante comparazione con gli altri, non è il giusto metro di misura per la nostra vita. Ognuno ha un suo tempo, non serve rincorrere gli altri, potete essere in ritardo con gli studi, ma avanti con le relazioni umane, e viceversa; non vi preoccupate se avete difficoltà a trovare lavoro, o se pensate che il vostro lavoro non vi soddisfi. State tranquilli. Il tempo ci riserverà sempre ciò che ci spetta, dobbiamo solo viverci quello che viene, provare a cambiare le cose che possiamo, e lavorare al massimo per le cose che desideriamo, il resto verrà da sé. Evitiamo inutili paragoni e patetiche corse all’oro, portano solo ansia e nervosismo nelle nostre vite. Se siamo destinati a qualcosa o qualcuno, alla fine, con tempo e dedizione lo otterremo, altrimenti, vorrà dire che quello evidentemente non era il notro corso.

essere determinati

La felicità non è uguale per tutti

Esattamente così, non tutti hanno un termine di felicità uguale al nostro, non passiamo il tempo ad osservare la felicità altrui, è solo tempo sprecato. La nostra felicità, può provenire da un piccolo orticello o da un grande giardino, ma questo ha importanza solo per chi sta lì a guardare, sarà fondamentale per noi, non per gli altri. Alla fine, se ci riflettete la felicità può variare per ognuno di noi, qualcuno ha bisogno di cose futili, altri di cose più terrene, quindi il mettersi in paragone costantemente con altri vorrà dire perdere la strada verso quella che potrebbe realmente essere la nostra felicità. Se consideriamo gli standard della società, essere felici vuol dire avere soldi in abbondanza e un lavoro sicuro. Invece, la strada per essere felici, giusta per noi, dobbiamo costruirla appositamente, non dobbiamo seguire quella degli altri. I soldi, il lavoro, le relazioni non hanno degli standard predefiniti, se dobbiamo inseguire la nostra strada, dobbiamo farlo fino in fondo, non accontentiamoci solamente di essere a posto con gli altri, piuttosto dobbiamo esserlo per noi stessi.

Come si trova la propria strada?

Non è facile, nessuno mai ci indicherà la via giusta per noi, bisogna soltanto provare. Fallire, è l’unica cosa che ci indica cosa seguire ed inseguire, soltanto cadendo e rialzandoci possiamo capire cosa fa al nostro caso. Sembra assurdo, ma fallire è la cosa migliore che ci possa succedere, se sappiamo rialzarci dopo un fallimento, se sappiamo capire cosa abbiamo sbagliato, siamo diretti verso la strada giusta. Come ogni cosa della vita, solamente le difficolta riescono a farci crescere, e darci una spinta; dormire sugli allori, ci renderà solamente vulnerabili alle difficoltà, e ci renderà incosapevoli sulla conseguenza delle cose. Quindi, esponetevi ai rischi, buttatevi nel mare delle opportunità, andate controcorrente alla soluzione facile, ma provateci a tutti i costi, e non lasciate le cose nella loro inconsistenza.

Affronta le difficoltà come un gioco

Non vivere tutto in modo pesante, vivi tutto come un grande gioco. Le difficoltà nella vita le possiamo riscontrare ovunque, ma non devono essere un motivo di ostacolo, ma anzi, devono solo darci una spinta in più e stimolarci verso nuovi obiettivi . Non viviamo ogni cosa che ci succede come una tragedia, pensiamo solamente che se è arrivata a noi probabilmente sarà perchè vuole darci un segnale o un ulteriore stimolo. Come nei giochi, alcune situazioni si fanno così complicate e bizzarre che spesso si pensa che è impossibile venirne a capo, invece, con un pò di pazienza, un pizzico di perseveranza e una costante voglia di andare avanti a qualunque costo, tutto evolve nel migliore dei modi, di certo non è facile, ma quando parlavamo di buttarsi nelle difficoltà, fallire ed emergere, si parlava esattamente di questo, dello spirito di non mollare mai e per nessun motivo, nemmeno di fronte alla peggiore delle avversità.

Costruisci i tuoi successi con i fallimenti

Può sembrare una frase fatta, eppure, la maggior parte delle persone di successo ha passato dei momenti difficili, in cui pensava di abbandonare tutto, invece, proprio dagli insucessi si costruiscono le migliori vittorie. Un detto sportivo dice che:”Vincere aiuta a vincere”, assolutamente vero, ma quando si vince, lo si può fare in modo ampio e meritato, ma anche in modo fortunoso e casuale. Molto spesso la vittoria apparente ci annebia, il raggiungimento di un piccolo obbiettivo non ci fa cogliere un eventuale errore commesso, ecco perchè, in moti casi perdere diventa utile. Capire i propri errori, saper ripartire, e la chiave di un successo stabile e duraturo.

La soluzione quindi? Andate avanti sempre, con qualunque difficoltà e con qualsiasi imprevisto, in ogni caso, cadere non sarà un punto di arrivo, ma semplicemente un punto di partenza per un grande inizio.

Sull'autore

Paula

Mi chiamo Paula Calotti e sono nata a Rio De Janeiro, in Brasile. Mio padre è di Mantova, città in cui attualmente vivo, ma in me scorre sangue latino. Sono cresciuta con carne e capoeira, ho praticato tante altre arti marziali e giro per il mondo visitando fiere del fitness. Sono una personal trainer, ballerina di salsa nel tempo libero e fitness model per riviste di settore e brand d'abbigliamento sportivo. Ho aperto questo blog per raccontarvi della mia passione per la cura del corpo e della mente. La felicità parte proprio da qui.