Fitness

Quali sono i traumi da allenamento e come comportarsi

traumi da allenamento

È naturale che svolgendo un’attività sportiva si sottoponga il corpo a determinati sforzi, talvolta non del tutto fisiologici (anche se bisognerebbe fare il possibile perché questo non avvenga) che potrebbero, se effettuati in modo sbagliato, causare traumi e recare conseguenti danni all’organismo. L’entità di questi inconvenienti può variare da lievi disturbi muscolari a gravi incidenti che possono precludere il proseguimento dell’attività motoria, anche la più semplice.

Le cause alla base di questi incidenti sono anch’esse varie e possono dipendere da una caduta della persona stessa posta in una posizione di bilico, dalla caduta di un attrezzo su parti del corpo, da un carico eccessivo rispetto alle effettive capacità di sollevamento o ancora da una scorretta esecuzione dei movimenti.

Spesso, i traumi sono conseguenti a un insufficiente riscaldamento e stretching muscolare oppure secondari ad uno stato di superallenamento.

Ecco di seguito alcuni eventi traumatici che possono verificarsi in seguito ad azioni eseguite durante l’allenamento e i possibili rimedi da attuare. È però opportuno segnalare che anche successivamente ad un rapido rimedio posto da voi o chi vi sia accanto è necessario recarsi al pronto soccorso più vicino per ricevere le prestazioni sanitarie più adeguate, e successivamente dedicarsi ad un lungo riposo necessario a riprendersi del tutto.

Un suggerimento per prevenire gli incidenti è semplicemente quello di utilizzare un macchinario o un attrezzo impiegando le reali capacità muscolari, senza esagerare o pretendere troppo da sé; il carico non deve mai eccedere le reali potenzialità di chi lo solleva.

Contusioni

La contusione è una lesione causata da un trauma ricevuto da un oggetto; può trattarsi di una contusione superficiale o di una contusione profonda e chiamare in causa le parti molli come legamenti e muscoli, oppure parti dure come ossa e articolazioni. Questo tipo di infortunio si riconosce immediatamente grazie alla comparsa di un ematoma causato dalla rottura di piccoli vasi e in seguito all’insorgenza del dolore che si manifesta alla pressione della zona interessata. Nel fitness e nel body building questo inconveniente si verifica solitamente a causa della caduta dei pesi o per urti con macchinari e attrezzi. Nel caso si verifichi una contusione è opportuno posizionare subito del ghiaccio sulla zona interessata per un periodo di applicazione che non superi i 20 minuti. Se la contusione è piuttosto estesa oltre all’impiego del ghiaccio può essere utile mantenere l’arto in posizione sollevata in modo da favorire il deflusso sanguigno e successivamente bendare la zona contusa.

Crampi muscolari

I crampi muscolari danno origine a dolori muscolari localizzati causati da eccessiva tensione e contrazione delle fibre muscolari. I crampi possono verificarsi per cause secondarie ad uno scarso apporto di sali minerali in grado di provocare squilibri elettrolitici; altre cause sono da identificarsi in disturbi della circolazione secondarie a calze o fasciature troppo strette, presenza di stress fisico e mentale. L’approccio suggerito in caso di crampi consiste nell’effettuare un leggero massaggio al muscolo ed una graduale e delicata distensione dello stesso, inoltre è sempre utile applicare degli impacchi di acqua calda sulla zona dolente per favorire il suo rilassamento.

Contratture muscolari

Le contratture muscolari si caratterizzano per l’indurimento di tutto il muscolo dovuto a incremento della tensione delle fibre per un ristagno degli scarti metabolici post-esercizio oppure super-lavoro. Spesso non si tratta di veri e propri eventi dolorosi ma piuttosto di situazioni di fastidio. Per rimediare a questo inconveniente è necessario avvolgere la muscolatura contratta in impacchi caldi e successivamente massaggiare lentamente la parte. È sempre consigliato farsi aiutare da un’altra persona per distendere delicatamente il muscolo interessato.

Distorsioni

Le distorsioni articolari sono successive ad azioni che valicano il limite fisiologico del gioco articolare e causano lesioni delle articolazioni stesse o delle strutture adiacenti, con conseguenti strappi e lacerazioni legamentose nonché invalidità funzionale. Le distorsioni sono un evento raro quando si parla di fitness o bodybuilding e sono molto più frequenti durante gli sport di movimento, ma come dobbiamo comportarci in caso ci si trovi nella spiacevole situazione? Generalmente sono i falsi movimenti, ad esempio quando poggiamo un piede sul suolo in modo non appropriato, a causare le distorsioni: in questo caso è bene applicare un’apposita pomata e avvolgere con una fasciatura ben stretta l’articolazione lesa; inoltre suggeriamo di porre del ghiaccio per un tempo non superiore ai 20 minuti, sempre ricordando di tenere l’arto sollevato per favorire il deflusso di sangue.

Stiramenti

Quando si completa una serie può capitare di impiegare un peso troppo elevato rispetto alla vostra reale capacità muscolare e di non riuscire a controllare il carico nella fase di ritorno di una ripetizione, allungando di conseguenza eccessivamente le singole fibre muscolari o il tessuto tendineo, ecco il caso pratico di uno stiramento.

Questo tipo di trauma può verificarsi spesso anche senza caricare eccessivamente i muscoli ma semplicemente in seguito ad un allentamento fatto su muscoli precedentemente affaticati.

Il dolore è vivo e aumenta all’atto della pressione e può comparire un ematoma, piccolo o grande, a causa delle numerose microlacerazioni dei vasi che irrorano il muscolo. Lo stiramento porta a un deficit della funzionalità e bisogna agire non appena si verifica l’evento traumatico. Va applicata una pomata per riassorbire l’ematoma e avvolgere la parte in una fasciatura stretta. Il ghiaccio non va posto per un tempo superiore ai 20 minuti e la posizione dell’arto deve sempre essere elevata.

Strappi

Gli strappi rappresentano le lacerazioni complete del tessuto muscolare o tendineo con conseguente perdita di continuità, dovute ad un’errata coordinazione o alla scarsa elasticità dei tessuti stessi. Si verificano molto più facilmente quando il muscolo è sotto stress o se non venga prima opportunamente riscaldato. Gli strappi rappresentano una condizione molto più invalidante e pericolosa degli stiramenti e ne sono la più drammatica e drastica conseguenza, quando la tensione sia naturalmente stata troppo forte. Tipicamente uno strappo si presenta con un rumore sordo e immediatamente dopo si ha una fitta alla zona da cui lo strappo è provenuto. La parte interessata si gonfia e va prontamente immobilizzata con successiva applicazione del solito impacco di ghiaccio per non più di 20 minuti. Gli strappi possono anche essere parziali e quindi meno gravi di vere e proprie lacerazioni complete, le cause tuttavia sono le medesime.

Infiammazioni

L’infiammazione è un segnale che il corpo invia per avvertire che una serie di forze contrapposte è in squilibrio e che non porvi riparo potrebbe causare seri danni al sistema interessato. Non è un trauma conclamato, nel senso che è assolutamente possibile porre un rapido rimedio prima che si trasformi in una condizione maggiormente pericolosa per la salute ed è riconducibile ad un sovraccarico di lavoro, a posizioni errate in fase di esercizio protratte per lungo tempo e a coordinazione motoria imperfetta. Il dolore avvertito può talvolta trovare riscontro nel rigonfiamento della parte ma è generalmente presente soltanto sotto sforzo, a differenza del gonfiore che invece si evidenzia anche a riposo. Le zone più colpiti dai praticanti il bodybuilding ed il fitness sono le spalle, i gomiti e le ginocchia. La soluzione più immediata è rappresentata dal solito ghiaccio applicato che non superi il tempo prestabilito di 20 minuti e la sospensione dell’attività fino a che la sintomatologia non sia completamente sparita.

Lussazioni e sublussazioni

La lussazione è la fuoriuscita del capo osseo al di fuori dell’articolazione con conseguente perdita dei rapporti articolari. In caso di perdita parziale di questi rapporti si parla più correttamente di sublussazione. Oltre al dolore, che si presenta in modo piuttosto intenso, altri evidenti segni di lussazione sono la deformità articolare e una grave limitazione funzionale. La prima cosa da fare in questi casi è rivolgersi immediatamente a un medico poiché la risoluzione effettuata tramite movimenti passivi è attuabile solo personale altamente specializzato per evitare importanti ulteriori complicanze.

Fratture da fatica

Le fratture da fatica sono anche più comunemente note come fratture da stress. Sono nettamente più frequenti negli arti inferiori poiché sottoposti a funzioni di sostegno di tutto il corpo per l’intero arco della vita, senza praticamente mai riposarsi attivamente se non nelle ore notturne. Questo trauma si verifica non per un colpo improvviso come tipicamente accade nelle contusioni ma per azioni ripetute con frequenza sull’osso.

I muscoli sopperiscono al carico che le ossa devono sopportare durante gli esercizi, ma qualora i primi fossero affaticati dal troppo esercizio, i secondi risentirebbero di continui microtraumi altamente lesivi che nei casi più gravi possono appunto corrispondere ad una frattura vera e propria.

È importante prestare molta attenzione ai segnali che il corpo invia poiché l’unica avvisaglia è data dal dolore persistente alle gambe (o comunque all’osso considerato nel processo traumatico), ed in questo caso sospendere immediatamente l’attività sportiva finché questo dolore non sia completamente sparito.

Ernie

Le ernie sono tra i più frequenti inconvenienti dell’attività fisica fatta in palestra generalmente con l’ausilio di pesi, e si definiscono in questo modo tutte le fuoriuscite intere o parziali di un organo o di un tessuto dalla sede dove normalmente risiede attraverso un orifizio patologico.

Si verificano in differenti distretti corporei e sono secondarie ad un aumento della pressione intraddominale o della colonna vertebrale; questo fattore, in concomitanza alla presenza di zone maggiormente deboli, favorisce la fuoriuscita delle ernie da sforzo le cui manifestazioni più frequenti sono l’ernia l’ernia inguinale e l’ernia del disco.

L’insorgenza è caratterizzata da dolore tipico e vivo in prossimità della zona colpita e l’unica soluzione possibile è rivolgersi al medico.

Sull'autore

Paula

Mi chiamo Paula Calotti e sono nata a Rio De Janeiro, in Brasile. Mio padre è di Mantova, città in cui attualmente vivo, ma in me scorre sangue latino. Sono cresciuta con carne e capoeira, ho praticato tante altre arti marziali e giro per il mondo visitando fiere del fitness. Sono una personal trainer, ballerina di salsa nel tempo libero e fitness model per riviste di settore e brand d'abbigliamento sportivo. Ho aperto questo blog per raccontarvi della mia passione per la cura del corpo e della mente. La felicità parte proprio da qui.